Rob Nixon
Slow Violence. Il tempo della giustizia ambientale
La violenza provocata dai cambiamenti climatici, dalla contaminazione industriale, dalla deforestazione e dalle conseguenze ambientali delle guerre avviene in modo graduale e spesso invisibile. Questa violenza lenta, volutamente ignorata dal capitalismo, ha nel medio-lungo termine conseguenze devastanti sugli ecosistemi e sulle minoranze, alimentando conflitti ecologici e sociali.
Arriva finalme…
Shrouq Aila
Hanno ucciso habibi
Cosa significa lottare ogni giorno per sopravvivere in quella landa desolata che è diventata Gaza? Shrouq Aila, giornalista pluripremiata, madre e vedova, ce lo racconta attraverso la sua storia, quella di una donna che cerca di crescere una figlia da sola, nella morsa della carestia e sotto il fuoco degli incessanti bombardamenti israeliani. Con l’urgenza di un disperato appello e la forza disarm…
Francesco Danesi della Sala
Nature ribelli
Viaggio nella metamorfosi climatica alle foci del Po
Negli anni Ottanta, un piccolo villaggio di pescatori alle foci del Po è protagonista di una rivoluzione senza precedenti. La laguna di Goro, nel Delta ferrarese, viene trasformata in uno dei maggiori siti globali per l’allevamento della vongola filippina. È l’inizio di una corsa all’oro che cambierà radicalmente il paesaggio e le tradizioni …
Huffington Post
Gli occhi e la penna sul baratro di Gaza
"Hanno ucciso habibi" di Shrouq Aila costringe a guardarci dentro e a chiedere perdono per il poco che abbiamo fatto, per il molto che non abbiamo fatto, per il troppo che non ci è stato possibile fare.
Left
La voce di Gaza che nessuno può zittire
Nel libro Hanno ucciso habibi la giornalista palestinese Shrouq Aila racconta l’orrore della guerra e la dignità di un popolo aggredito. Una testimonianza che è anche uno straordinario atto di resistenza e verità
Le mude erano le spedizioni commerciali dei mercanti veneziani nel Basso Medioevo, che toccavano terre vicine e lontane, connettendole alla Repubblica lagunare.
Allo stesso modo, i libri delle Mude tracciano relazioni inedite tra Venezia e altri luoghi, reali o immaginari, aprendo l’orizzonte su nuove geografie e storie parallele.
Le barene sono lembi di terra semi-sommersa che caratterizzano i paesaggi lagunari.
I libri di Barene portano a galla il legame inscindibile tra gli ecosistemi e i loro abitanti umani e non umani dalla prospettiva delle Scienze Umane per l’Ambiente.
I libri di Fondamenta raccontano la storia di Venezia a partire dai suoi margini e da quelle vite che troppo spesso la storiografia ha dimenticato.
Una contro-narrazione del passato della città che ne illumina il presente, decostruendo la facile maschera del mito e restituendo la consapevolezza di quanto il margine sia in realtà pietra fondante delle vicende urbane.
Afterwords è la collana dedicata alle voci più innovative dell’Africa e dell’Afrodiscendenza, unica nel panorama editoriale italiano. Si muove tra residenze creative in Laguna, nuove prospettive saggistiche e narrazioni ibride che si intrecciano con la città e l’immaginario di Venezia. Il suo obiettivo è innescare uno scambio culturale con il mondo letterario africano per far emergere prospettive non occidentali sulle più importanti questioni sociali e ambientali contemporanee.
La nuova collana delle Guide Ecocritiche esplora i principali luoghi della cultura veneziana e italiana da una prospettiva del tutto nuova, che oltrepassa le letture canoniche e si concentra sulle tematiche culturali, ecologiche, ambientali e di genere che stanno dietro le opere d’arte e che raramente vengono considerate. Le Guide Ecocritiche, compilate da artisti, scrittori e accademici di tutto il mondo, rappresentano quindi uno strumento essenziale per rileggere il patrimonio culturale e attualizzare le chiavi di interpretazione. A cura di Cristina Baldacci e Shaul Bassi.